domenica 3 luglio 2011

Roma: pestaggio a Monti, spuntano due filmati dell'aggressione da cellulare e telecamera a circuito chiuso

Spuntano due filmati dell'aggressione di Alberto Bonanni, il ragazzo ridotto in fin di vita il 25 giugno scorso, nel rione Monti, a Roma. Secondo quanto riferisce 'Il Messaggero', uno dei video e' stato girato dagli amici di Bonanni che avrebbero ripreso la scena del pestaggio. Un altro video, proveniente da una telecamera a circuito chiuso, mostrerebbe l'alterco, all'origine dell'aggressione, tra un residente della zona e il musicista. In queste ore le immagini dei filmati sono al vaglio degli inquirenti.

Gianluca e Ilaria Palmieri, due fratelli uccisi in modo barbaro



L’interrogatorio a Riccardo Bianchi è durato circa due ore. Svoltosi nel carcere di San Vittore ha portato alla convalida del fermo per il 21enne accusato di  duplice omicidio volontario e di violenza sessuale.
Bianchi ha ucciso brutalmente accoltellandolo più volte il suo amico Gianluca Palummieri poi si è diretto nella casa di quest’ultimo dove si trovava la sorella Ilaria, ex fidanzata dell’assassino, e avrebbe prima malmenato la ragazza poi violentata ed infine soffocata con un sacchetto di plastica.
Un gesto che ha del macabro quello compito da Riccardo Bianchi che non dava nessun segno di squilibrio mentale stando alle dichiarazioni di chi lo conosceva.
L’interrogatorio è stato svolto dal gip Stefania Donadio ha partecipato anche il pm Cecilia Vassena, titolare delle indagini, che stanno cercando di far chiarezza sul movente che al momento è ancora oscuro.
Rabbia e sgomento per gli amici di Gianluca ed Ilaria che durante l’interrogatorio sono rimasti davanti il carcere milanese. “vogliamo sapere cosa risponde quello st… che sta lì dentro. Vogliamo capire se dice la verità. Siamo qua per fare onore ai nostri amici” le parole degli amici delle vittime.

Marco Salera 25 anni ucciso a Ostia


OSTIA Un solo colpo di pistola al petto e per Marco Salera, ventiseienne pluiripregiudicato per reati di droga e sottoposto a sorveglianza speciale, residente a Ostia in piazza Lorenzo Gasparri, non c'è stato nulla da fare. La giovane vita si è spezzata in uno stabile di via Domenico Baffigo 45, una parallela del lungomare lidense, in un sabato pomeriggio estivo affollato di residenti e turisti. Erano circa le 17.50 quando, al primo piano dell'edificio, qualcuno ha bussato alla porta dell'abitazione della fidanzata nella quale si trovava al momento il giovane. Pochi istanti e si è consumato l'omicidio. Gli altri condomini hanno dichiarato alle forze dell'ordine di non aver sentito nulla e, secondo i carabinieri intervenuti prontamente sul posto, non ci sarebbero al momento testimoni oculari. Il corpo esanime della vittima, che dopo le prime indiscrezioni sembrava fosse stato rinvenuto da un vicino di casa, è stato in realtà ritrovato sul pianerottolo dalla fidanzata al momento del suo rientro a casa.
A fianco del cadavere, un coltello da cucina che gli investigatori ancora non hanno stabilito se appartenesse alla vittima o al suo carnefice. Una circostanza, quest'ultima, che in un primo tempo aveva fatto pensare a un accoltellamento. Ipotesi poi scartata dagli inquirenti. Probabilmente, la vittima ha cercato di usare il coltello per difendersi dal killer, che non gli ha lasciato scampo. Ad avvalorare la tesi dell'uccisione per colpo di arma da fuoco anche il fatto che non risulterebbero segni evidenti di una colluttazione precedente l'evento delittuoso. La notizia dell'omicidio si è divulgata in pochi minuti e centinaia di persone hanno invaso via Domenico Baffigo.
Sul posto è accorsa anche la sorella della vittima che, in lacrime, non riusciva a capacitarsi dell'accaduto. Sette le gazzelle dei carabinieri e due le moto della polizia municipale sopraggiunte per garantire l'ordine e vietare l'ingresso all'interno dello stabile. Anche perché nel tardo pomeriggio, mentre gli inquirenti erano ancora all'interno della palazzina insieme al medico legale si sono verificati momenti di tensione tra le persone presenti nell'area. La calma è tornata quasi subito. Solo in tarda serata la situazione è tornata pian piano alla normalità e la strada, mai comunque chiusa al traffico, è stata liberata dalle molte auto in sosta.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Ostia. I militari hanno interrogato per tutta la notte numerose persone. Hanno ascoltato innanzitutto alcuni condomini che abitano nello stabile in cui è avvenuto il delitto e che potrebbero aver sentito qualcosa: dei rumori, un alterco, una colluttazione tra il pregiudicato e chi l'ha ucciso, prima dello sparo. Anche la fidanzata del ragazzo potrebbe fornire elementi utili alle indagini. La pista privilegiata è al momento quella legata all'ambiente dello spaccio di stupefacenti, visti i precedenti di Salera.

Protesta No-Tav in Val di Susa Polizia spara lacrimogeni


Almeno quattro lacrimogeni sono stati sparati dalla polizia che presidia l'area del cantiere Tav della Maddalena di Chiomonte. Si e' trattato, come spiegano in Questura, di un'azione di contenimento in quanto i primi manifestanti, passando per i boschi, sono stati notati in prossimita' della recinzione. L'area del cantiere corre sotto il viadotto dell' autostrada del Frejus ed e' costituita da una rete metallica sovrastata da filo spinato. Dietro c'e' un'imponente cordone di poliziotti in tenuta antisommossa. Si sentono continuamente tonfi che potrebbero essere di lacrimogeni. Il grosso dei manifestanti e' ancora qualche decina di metri piu' a valle all'altezza della baita. Sull'autostrada ci sono poliziotti, carabinieri e numerosi veicoli delle forze dell'ordine.
TAV: LANCIO PIETRE, CHIUSA A32 E TROVATE 14 BOMBECARTA - In concomitanza con l'inizio del corteo anti Tav, per il momento del tutto pacifico, le forze dell'ordine hanno dovuto far chiudere, per ragioni di sicurezza, l' Autostrada A21 nel tratto Bardonecchia-Susa, dopo che ignoti hanno lanciato sassi dall'area sovrastante la galleria Cels in direzione delle stesse forze dell'ordine. Inoltre la Questura ha reso noto che nel corso delle mirate bonifiche nell'area del costituito cantiere LTF in località La Maddalena, è stato rinvenuto un contenitore con 14 bombe carta, poste sotto sequestro. 
TAV: FASSINO; STOP ALLE BARRICATE, SI' AL CONFRONTO - ''Abbandonare le barricate'': ''allo stillicidio di manifestazioni e blocchi sarebbe piu' utile un confronto con l'Osservatorio, vigilando sul cantiere e sulla costruzione delle opere per la messa in sicurezza della Valle, insieme con i sindaci''. E' l'appello ai No-Tav che il sindaco di Torino Piero Fassino lancia dalle colonne di Repubblica, aggiungendo: ''nessuno vuole ignorare le loro richieste, ma un conto e' chiedere di essere coinvolti per fare, un conto e' manifestare per impedire''. ''Una manifestazione democratica va guardata con rispetto e attenzione - precisa -. La marcia in Valle si e' pero' caricata di contenuti che vanno oltre l'essere contro la Torino-Lione. A sfilare ci saranno gruppi che dicono no ad altre opere, dal Dal Molin al ponte sullo stretto di Messina. La marcia sta assumendo i connotati di una manifestazione contro qualsiasi infrastruttura moderna, si rischia una regressione culturale''.
TAV: MOVIMENTI NO TAV, SIAMO OLTRE 50 MILA - Per i movimenti No Tav, che hanno promosso la manifestazione, alla marcia contro la Torino-Lione partecipano oltre 50 mila persone. L'interminabile serpentone umano si snoda lungo chilometri e chilometri delle strade che portano alla Maddalena e alle altre frazioni di montagna di Chiomonte.

Da Napoli Rifiuti, via libera dalla Liguria Seguiranno altre sette regioni


Genova e la Liguria fanno da apripista, con il presidente della Regione Claudio Burlando che dopo una telefonata con Stefano Caldoro ha firmato il nulla osta per accogliere da questa settimana ventimila tonnellate di rifiuti dalla Campania. Via libera da Burlando, dunque, ma altre sette regioni sono in scia: Toscana, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Calabria, Friuli e Sicilia, che dunque riavvierà un flusso interrotto un mese fa dalla sentenza del Tar del Lazio. Dopo due giorni di pressioni è invece arrivato in serata il no della Lombardia che venerdì aveva ricevuto la richiesta di nulla osta da parte della Campania per inviare i rifiuti nell'inceneritore di Brescia.


Con una nota della presidenza, la Lombardia ha negato che ci siano rapporti con la Campania: "Non c'è alcun contatto in corso riguardo al trasporto dei rifiuti. È vero, invece, che la Lombardia ha messo a disposizione già da alcuni giorni i propri specialisti che potrebbero scendere a Napoli in qualunque momento e dare una mano per impostare la soluzione definitiva con l'allestimento di impianti, temporanei e definitivi, per lo smaltimento". Immediata la risposta dell'assessorato all'Ambiente di Giovanni Romano: "Abbiamo inoltrato venerdì alla Lombardia la richiesta per il nulla osta". Gli stessi uffici della Campania hanno inoltre avuto "conferma della ricezione della richiesta". Ma l'assessore lombardo all'Urbanistica, Daniele Belotti, spiega: "Siamo spiacenti, non possiamo accogliere la richiesta di smaltire i rifiuti napoletani. I tredici termovalorizzatori lombardi non hanno attualmente la capacità di smaltire quantità in eccedenza di rifiuti e le discariche ormai sono ridotte al minimo, visto che vi viene conferito solo il 3 per cento dei rifiuti prodotti in Lombardia".In settimana, dunque, partiranno i primi camion per portare in Liguria raccolta differenziata ma anche rifiuti dagli Stir. L'assessore comunale di Napoli, Tommaso Sodano, sottolinea intanto il trend positivo con le giacenze in strada ridotte a 1200 tonnellate, ma il problema del fine settimana è la chiusura degli impianti Stir di Santa Maria Capua Vetere e Pianodardine in Irpinia, rimasti fermi nonostante l'sos del sindaco Luigi de Magistris mentre funzionano gli impianti di Giugliano e Tufino."Napoli - ha ribadito de Magistris - arriverà entro l'anno al 70 per cento della differenziata. Saluto con soddisfazione la decisione della città di Genova la cui amministrazione ha compreso la difficoltà e si è attivata per aiutarci. Napoli, in questo momento, ha solo bisogno della solidarietà momentanea delle altre regioni per poter uscire dalla criticità che sta vivendo e che, come nuovi amministratori, abbiamo ereditato. Napoli lavorerà alla costruzione di un'autonomia nella gestione dei rifiuti per non dipendere più da nessuno. Perciò ci aspettavamo dal governo maggiore intelligenza politica e senso della responsabilità con un decreto legge realmente efficace nell'immediato e non un provvedimento superfluo".Più ottimista il presidente di Regione Stefano Caldoro: "Il decreto è un primo passo. Il presidente Napolitano ha ragione e il governo ha già detto che interverrà di nuovo. Noi abbiamo già chiesto i nulla osta alle altre regioni ma è un meccanismo che crea problemi. Finalmente, invece, ci sono i poteri sostitutivi ai prefetti per aprire le discariche". E domani Caldoro incontrerà il presidente della Provincia Luigi Cesaro proprio per discutere la localizzazione di una nuova discarica.

Harry Potter a Roma: folla di fan per chiedere autografo

Cosa non si fa per chiedere un autografo al proprio attore preferito? Anche la fila di ore; ed è questo quanto accaduto ieri a Roma alla galleria Alberto Sordi di Roma per l'inaugurazione di una mostra di foto e costumi dedicata alla saga di Harry Potter. Per la speciale occasione sono giunti nella capitale alcuni protagonisti della saga: i gemelli inglesi Oliver e James Phelps (Fred e George Weasley) ed Evanna Lynch 

Intanto freme l'attesa per la seconda parte di Harry Potter e i doni della morte, tratto dall'ultimo epsiodio della serie di romanzi per ragazzi di J.K. Rowling, nelle sale cinematografiche italiane dal 13 luglio. 

Trenta roghi tra Napoli e provincia segnalato alla Procura un piromane


Pianura e Ponticelli le aree più colpite. Diversi gli interventi anche in città, come in via Marina, e in provincia, soprattutto a Giugliano e nel Nolano. Un 55enne sorpreso dai vigili urbani immediatamente dopo alcuni incendi

Trenta, la scorsa notte, i cumuli di immondizia dati alle fiamme, tra Napoli e provincia. E scatta anche una segnalazione alla Procura della Repubblica per un 55enne sorpreso dai vigili urbani immediatamente dopo alcuni roghi in città.

E' soprattutto la periferia, secondo quanto confermato dai vigili del fuoco, l'area più colpita dagli incendi di immondizia: in particolare Pianura e Ponticelli. Diversi gli interventi anche in città, come in via Marina, e in provincia, soprattutto a Giugliano e nel Nolano.

Cumuli dati alle fiamme nonostante i ripetuti appelli relativi ai gravi danni per la salute, che stamattina hanno anche fatto scattare una segnalazione. In seguito a controlli messi in atto dalla polizia municipale dopo due roghi scoppiati in viale Umberto Maddalena - Largo Doganella e via Nuova del Campo, una pattuglia ha individuato un uomo di 55 anni, accovacciato accanto ad alcuni cumuli, accendino in tasca e proprio in prossimità dell'area interessata; ha precedenti per furto e droga.

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